martedì 14 ottobre 2014



Una coppia viene considerata “sterile” se non vi è un concepimento dopo 12-24 mesi di rapporti mirati non protetti, mentre è “infertile” se c’è l’incapacità di portare a termine una gravidanza o di concepire bambini vivi o che non riescono a sopravvivere. La distinzione è fondamentale, non solo da un punto di vista concettuale, quanto per la scelta terapeutica, più complessa nel caso della sterilità.
“Sterilità” e ”infertilità”, pur indicando condizioni differenti, vengono spesso usati come sinonimi. La sovrapposizione dei due termini è una diretta conseguenza della traduzione del termine anglosassone “infertility”, utilizzato per indicare la sterilità.

Inoltre, relativamente alla sterilità si distingue:
- primaria, in cui la coppia non è mai stata in grado di concepire;
- secondaria, in cui vi è l’impossibilità di concepire un altro figlio, dopo una precedente gravidanza;
- idiopatica, o non spiegata, dove non è possibile identificare una causa organica, responsabile di tale situazione, mentre sembra essere rilevante la componente psicologica.


Si ringrazia il Dott. Julio Herrero per la gentile concessione delle immagini pubblicate.


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